[Contest] 3 anni di Yaoi Fantasy

« Older   Newer »
.
  1. .
    Avatar


    ~B~A~F~



    Group
    Admin
    Posts
    15165

    Status
    Anonymous

    CITAZIONE (Vinarck~ @ 28/6/2012, 08:11) 
    Ma cosa sono gli AMV ? D:
    Adoro One XD mi fa troppo ridere :sisi:

    http://lmgtfy.com/?q=AMV
    Top
    .
  2. .
    Avatar

    Advanced Member

    Group
    Member
    Posts
    3886

    Status
    Offline

    Adoro Shaoran, fa troppo ridere :sisi:
    Top
    .
  3. .
    Avatar


    Group
    GDR Staff
    Posts
    2894
    Location
    Wonderland

    Status
    Anonymous

    me lo sarei cercato se Google non mi crashasse :asd:
    e grazie di avermi fatto resettare il pc di nuovo ._.
    Top
    .
  4. .
    Avatar


    Group
    Yaoi Fan
    Posts
    19542
    Location
    Città Verde

    Status
    Offline

    Questo è il massimo che sono riuscita a fare, mi dispiace ma non sono molto abile in queste cose ma volevo comunque contribuire ^^

    Top
    .
  5. .
    Avatar

    Advanced Member

    Group
    Member
    Posts
    3886

    Status
    Offline

    Che belli! :sasa: il primo mi piace molto perchè l'hai preso da una delle poche oneshot che ho tradotto io :asd: Un quarto :)
    Top
    .
  6. .
    Avatar


    Group
    GDR Staff
    Posts
    2894
    Location
    Wonderland

    Status
    Anonymous

    BELLISSIMO IL PRIMO *^*
    è una OneShot che adoro :3
    Top
    .
  7. .
    Avatar


    Group
    Yaoi Fan
    Posts
    19542
    Location
    Città Verde

    Status
    Offline

    Grazie *^*
    Come minimo dovevo prendere un'immagine di uno degli yaoi del forum e quella mia sembrava proprio appropriata XD
    Top
    .
  8. .
    Avatar

    Mirai Fukuin

    Group
    Member
    Posts
    33658

    Status
    Anonymous

    CITAZIONE (Yukinø @ 29/6/2012, 18:25) 
    Questo è il massimo che sono riuscita a fare, mi dispiace ma non sono molto abile in queste cose ma volevo comunque contribuire ^^


    bellissimi OçO
    argh devo farcela pure io *^*
    Top
    .
  9. .
    Avatar


    Group
    GDR Staff
    Posts
    2894
    Location
    Wonderland

    Status
    Anonymous

    vedendo la Galleria di »cicily penso che sarà un ottimo Avversario .... peccato che non potrò vedere i suoi banner =(

    me li vedrò al mio ritorno , non spostate il topic u.u altrimenti animerò i vostri incubi u.u
    Top
    .
  10. .
    Avatar

    Mirai Fukuin

    Group
    Member
    Posts
    33658

    Status
    Anonymous

    posto il primo banner...no sò se riesco a fare il secondo *^* fatto..fiuu..
    - Banner 728x90 col tema "3 anni di Yaoi Fantasy"
    è demenziale scusate xDDD
    gif

    - Banner 728x90 col tema generico "Yaoi Fantasy"


    Edited by »cicily - 1/7/2012, 00:46
    Top
    .
  11. .
    Avatar

    Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

    Group
    Member
    Posts
    4813
    Location
    Needles / val Auroria, heresya nar-Solarea

    Status
    Anonymous

    Per adesso posto la prima parte. Volevo fare due racconti, ma il secondo dev'essere finito e non so se ce la farò. In ogni caso entrambi sono indipendenti, quindi uno minimo basta. Se ci riuscirò, modifico e posto il secondo entro le 23.59.

    Per ora solo solo 1208 parole. Ma non dubito avrei potuto fare di più e meglio.

    CITAZIONE
    Sai,
    Ho fatto una strana scoperta. Le città di notte contengono persone che piangono di notte che, svegliatisi, dicono che nulla è successo. Di giorno queste persone vanno al lavoro, tornano utili alla società, guadagnano il pane per sé stessi e per i propri cari.
    Ma nessuno ha mai pensato di dare uno sguardo a questi cari? Ci concentriamo spesso sui “grandi”, dimenticandoci dei “piccoli”. Dimenticandoci che siamo tutti persone degne di nota. Scordando che una persona dormiente, in fondo, è solo una persona dormiente.
    Ma una persona dormiente, se vista bene, può diventare chiunque.
    Una persona che dorme e sogna, se vista meglio ancora, diventa te.
    Dormi e sogna dolcemente Enea, capelli castani perennemente arruffati; dormi e sogna, nell’attesa del domani. Di un domani nel quale finalmente potrò accarezzare i tuoi capelli e affondare negli occhi color del legno.
    È strano. Ti ho incontrato per la prima volta solo oggi, a distanza di poche ore, e sono già a scriverti una lettera. Una lettera che difficilmente vedrà la luce del sole e che difficilmente uscirà dalla tenebra del mio cassetto. Nessuno mi ha mai fulminato così, sei il primo in assoluto.
    E, nel profondo del mio cuore, voglio che tu resti anche l’ultimo ad averlo fatto.

    Il sole era caldo, come sempre del resto in Estate; la calura era insopportabile, torrida, afosa. Per mia fortuna ero nei pressi di una fumetteria che io spesso frequentavo e che sapevo era dotata di aria condizionata. Buone letture e fresco, cos’altro avrei potuto chiedere nell’attesa della serata? Qualcosa, senza dubbio, l’avrei dovuta fare, dato che dopo poco mi sarei dovuto vedere con una mia amica che mi voleva “presentare un suo amico”. Non ho ben capito il perché, ma in fondo non mi dava alcun fastidio farlo né conoscere qualcuno, quindi non ci ho visto nulla di male.
    Ero giunto oramai all’angolo della strada – rendiamo grazie a Dio! Il caldo del pomeriggio è insopportabile, di questo passo sarei diventato una goccia d’acqua che camminava. La luce era oramai arancione e il cielo iniziava a tingersi di sfumature gialle e arancio; piano piano l’azzurro del cielo si scuriva, diventando color zaffiro, e prendeva prepotentemente possesso dello spazio disponibile.
    Ma persino da così lontano ti avevo notato, sai? E sarebbe stato difficile non farlo – grossi occhiali da sole gialli e testolina che si girava da una parte all’altra, sospettosa come poche.
    Ridevo già al solo pensiero che entro pochi secondi avrei scoperto perché questi accorgimenti, visto che non c’è nulla di male ad entrare in una fumetteria, pensai, ed erano sciocchi questi comportamenti da spia in missione segreta. Ti vidi dalla vetrina; i tuoi occhiali da sole non erano più sul naso, ma eri di spalle, non ti vedevo bene. Entrai, quanto più silenzioso possibile; il tuo sandalo scricchiolava quando ti giravi tra gli scaffali, illuminato più dal sole che dal freddo neon. Ti fermasti, prendesti un fumetto, iniziasti a sfogliarlo; ti eri immerso a tal punto che quasi non ti saresti accorto di ciò che ti sarebbe potuto succedere o che sarebbe potuto succedere intorno a te. Ed è facile accorgersi di questo, meno silenzioso di prima mi avvicinai e di nulla ti accorgesti. Ma appena presi io un fumetto e iniziai a sfogliarlo e, come se il fruscio delle pagine avesse funzionato da sveglia, ti voltasti di scatto verso di me, puntando sul mio viso i tuoi occhi castani.
    E fuggendo rapido come una lepre, lasciando cadere il fumetto.

    «Ma…» fu il mio unico pensiero. Che motivo avevi, piccola lepre, di scappare così? Non avevo mica intenzione di sbranarti, sai?

    Notai il fumetto a terra; lo rigirai tra le mie mani, lessi qualche pagina. Piacevolmente sorpreso mi accorgo del genere…

    « E così cucciolo ti piacciono i ragazzi che amano i ragazzi? Sei anche tu uno di loro?» mi domandai nella mente mentre andavo alla cassa per prendere quel fumetto e metterlo in borsa.
    Proprio in quel momento squillò il cellulare…la mia amica era venuta a prendermi. Oramai era giunta l’ora di recarci all’appuntamento con questi suoi amici.

    Ma lo sai che ignoro persino io come abbia fatto a nascondere lo stupore legato al fatto che l’amico che mi doveva presentare eri proprio tu?
    Tu invece non ci sei proprio riuscito, occhialoni gialli a copriti mezzo volto o meno. E il tuo arrossimento, come spiegarlo? È stata una delle cose più dolci che abbia mai visto in vita mia.
    Ed Alessandra, furba come poche, non fece altro che aumentare il tuo visibile imbarazzo.

    «Ma…perché arrossisci? Vi conoscete già?»
    «Solo…di vista, non preoccuparti. Non sarà affatto male stasera…approfondire la conoscenza».

    Dicendo questo ti presi sottobraccio e iniziammo a camminare. Tesoro, davvero, nessuno ha mai raggiunto con il volto le tue gradazioni di rosso.
    Il giro fu lungo, ma l’afa ci concedette un po’ di tregua. Penso sarebbe stato più breve, se tu non ti fossi fermato ad ogni libreria che incontravamo sul cammino.

    «Ti piacciono i libri?»
    «Sì! Leggere è una delle cose più belle che l’uomo abbia potuto fare»
    «E i fumetti?»

    Ti voltasti velocemente, di scatto, verso di me, guardandomi spaventato quasi. E sempre all’improvviso dicesti, dopo aver ripreso a camminare

    «…non dirlo a nessuno. Non voglio si sappia in giro»
    «Non vuoi che si sappia che ti piacciono i fumetti o i fumetti dove i ragazzi amano i ragazzi?»
    «…entrambe.»
    «Ma non c’è nulla di male, sai? Io per primo mi definisco pansessuale e vivo bene»
    «….»

    Mi hai parlato poco da allora in poi. Anzi, ti ho parlato di più io.
    Però mi hai ascoltato con attenzione, di questo sono certo. E mi ha fatto davvero piacere, come poche cose. Hai un cervellino niente male, sai? Non che il resto sia da buttare…
    La serata trascorse, insomma, piacevolmente. Ma il meglio è arrivato quando ti ho messo, poco prima di andar via, in disparte.

    «Voglio darti una cosa, vieni con me»
    «Cosa?»
    «Chiudi gli occhi e apri le mani»
    «Ma…»
    «E fallo!»
    «…»
    «Ok, ora aprili»
    «Ma questo non è…»
    «Il fumetto che hai gettato scappando. Wild Rock. Una buona scelta, tutto sommato..»
    «Perché?»
    «Perché in fondo durante questa serata sono stato come non mai…e perché voglio rivederti. Non mi va di troncare tutto al primo incontro»
    «Ma...non abbiamo fatto nulla, non ho quasi nemmeno parlato»
    «Tu metti troppi ma nelle situazioni in cui non sono necessari, sai? Ma non ho parlato...che importanza fa? Mi hai ascoltato. Mi sei stato accanto. Ti piacciono i libri. Ciò mi basta.»
    «...Dubito fortemente che sia un addio»
    «Infatti» ti risposi chinandomi verso la tua guancia «è solo un arrivederci»

    Al bacio sulla tua guancia prima di lasciarti sei diventato direttamente bordeaux, anzi, viola. Non penso di aver mai desiderato tanto che un giorno nuovo venisse!
    È l’una e mezza passata. Stai dormendo cucciolo? Non te l’ho ancora chiesto ma ho già iniziato a chiamarti così. Penso ti si addica: sei così carino in fondo. Se non stai dormendo, vacci. I piccoli come te non devono stare alzati fino a tardi, potrebbero dormire poco e non vedere più qualcuno il giorno dopo. Io invece sto ancora sveglio e mi sto rigirando tra le coperte. E dubito che stanotte riuscirò a dormire. Fai quest'effetto a tutti, Cucciolo?
    Dormi bene, cucciolo.



    Ran




    Edit @ 21.28: Ci sono riuscito. Io per primo non ci avrei scommesso un soldo bucato. E wow, dico, wow, ho vergato molto di più del previsto. Davvero, quasi mi commuovo del mio stesso lavoro, se non fosse narcisistico.
    vabbè dai, leggete e amen.

    CITAZIONE
    È davvero difficile scriverti. Mi sei accanto, mi sei stata accanto tutta la giornata, ma non sono riuscita a dirti quelle quattro parole. Quelle quattro dannatissime parole.
    “Delia io ti amo”. Fine.
    È così semplice, vero? È tanto semplice dirlo a sé stessi, dirlo agli altri, ma mai alla persona amata. Se giungessimo all’atarassia, quella di cui il Maestro parla sempre, davvero, tutto sarebbe più semplice. Ma ultimamente ho letto anche una poetessa, Saffo. È stata incredibilmente dolce, parla del bello come ciò che si ama.
    Sono così confusa: io amo te, il Maestro dice che le passioni portano al male e che vanno evitate per vivere nascosti. Sono in un conflitto tremendo, ti voglio, ti desidero, ti amo da impazzire, ma so che un giorno entrambe saremo destinate a degli uomini scelti per noi dalle nostre famiglie, e con essi dovremo iniziare a sfornare bambini su bambini per perpetrare nel futuro la famiglia. Ma a me ciò non importa, preferirei la morte a questo destino!
    Ma non è lo stesso per te, perennemente con quel ragazzo. Tu gli vuoi bene, lui ne vuole a te; sicuramente la tua famiglia e la sua vi metteranno insieme, vi bacerete, avrete figli, insomma, si realizzerà il tuo sogno, no? È sempre stato quello di avere una famiglia, dei figli da crescere e allattare. E lui poi è un lavoratore onesto, è meglio di ciò che ti potrei offrire io.
    Cosa potrei offrirti io, in fondo? Non avrai con me i tuoi figli, non avrai qualcuno in grado di sfamarti e non farti patire il freddo del gelido inverno. Ma hai da me una fede, la più sicura e grande fede che qualcuno potrebbe mai avere. Anche io un giorno subirò questo destino. Ma la mia mente, il mio corpo, la mia pelle, i miei fianchi, sono tuoi. Saranno tuoi.
    E sono stati tuoi.
    Quella notte, nel tempio di Artemide…osservavi le stelle dalla scalinata del tempio. Neanche tu riuscivi a dormire. E nel guardare una luna tanto splendente, le nostre mani si sono intrecciate, sono salite suoi nostri seni. Le nostre bocche si sono congiunte, i capelli aggrovigliati tra le nostre mani, avide come le nostre bocche, che sembravano volessero saziarsi dell’essenza dell’altra.
    Nella memoria di ciò non riesco a dormire, Delia. Nel presentimento del futuro un fuoco sottile mi corre sotto la pelle, nulla riesco più a sentire, la lingua non è più in grado di farmi parlare. Bagnati sono i miei capelli, grondanti di lacrime i miei occhi.
    Ho con me la lanterna e questi papiri, e ti sto scrivendo questa lettera. Forse un giorno la vedrai, ma ora no. Ora devo scriverla, devo confidarmi con qualcuno, devo dire a qualcuno del mio grido. Del grido solitario, del mio cuore, andato in fiamme perché il tuo sguardo m’ha rapito, perché l’amore per te mi consuma ogni giorno, ogni notte. Ora, in questi momenti, sono di nuovo al tempio di Artemide. Lo stesso, maledetto, tempio, dove tutto si fece e dove tutto si concluse. Un servo assonnato m’accompagna.
    Anche stanotte le stelle sono più luminose, più chiare. Si vedono tutte; e io non ne ho mai viste così tante insieme. E poi, guarda la luna, guarda! Quel disco argenteo che domina questo cielo, il più splendente di tutti, dalle stelle il più onorato! Raccontano da tempi immemori che Selene, la Luna, compiendo di notte lo stesso giro che Febo Apollo compiva di giorno sul suo cocchio alato, vide uno splendido giovane, di cui s’innamorò, ricambiata, ma che baciava solo di notte. Endimione, questo splendido giovane, credeva ogni volta che tutto fosse un sogno, ma un sogno così bello da innamorarsi di questa giovane che lui non riconobbe.
    Ciò assomiglia così tanto alla nostra storia, sai? Ogni giorno ti miro, ti osservo, ti amo.
    Ma io per te non sono che un’amica.
    E ciò mi fa stringere il cuore.

    Da quassù si vede tutta Atene. Ora persino il vento s’è fatto silenzioso, e silenzioso è il tempio. Tutto quanto tace. Ma in questo silenzio, nel silenzio degli amanti che teneri si amano, nel silenzio dei contadini che ora Morfeo accoglie tra le sue braccia per ristorare le loro fatiche che ogni giorno compiono, in tutto questo, si staglia il mio cuore. In fiamme, bruciato, incenerito. Urlante. Dentro di me grido e brucia incessantemente il mio cuore, da quando oramai ho la consapevolezza che la tua felicità non risiede in me.
    Perché non posso tornare indietro nel tempo? Perché non posso evitare la mia nascita con questi seni, questi ginocchi da cerbiatto da tempo tanto atti alla danza più lieve e raffinata?
    Magari, o Afrodite dall’aurea corona, potessi io avere dagli déi questa sorte!
    Questo pensiero fisso, questa mia dolce sofferenza, è come una serpe che io – sciocca! Stolta! – continuo scioccamente a vezzeggiare. Verso lacrime, lacrime di fiele, per il sentimento più dolce del mondo, consapevole che nulla mai potrà consolarmi.
    Abbandonarti? Trovare qualcun’altra? No, questo mai; come potrei tradire te, mio primo e unico amore, mia amica, mia spalle e mio conforto? Nulla di tutto ciò potrà mai essere dimenticato, sarebbe un tradimento, il peggiore dei tradimenti. Una colpa espiabile solo lasciando la propria anima in balìa degli déi per mezzo dell’opera di un ferro scintillante, unico rimedio per me e per altri ad un simile rossore.
    Piango sconsolata sulla scalinata, verso lacrime anche su questi papiri. Mi poggio alla colonna, cerco ristoro, cerco pace, nella serenità della luna. Lei, beata, risplende al suo colmo su tutta la terra, mentre intorno le stelle, a poco a poco, nascondono di nuovo la loro figura lucente. Ricomincia il vento a soffiare, il mio mantello di anima quasi di vita propria, prende forme così sinuose e dolci che quasi vorrei non smettesse. La luce lunare, mentre osservo e ti scrivo, diminuisce, e io mi devo affidare solo a quella delle lanterne: una nuvola, portata da Eolo, copre la luna, la cui luce giunge più ovattata su questa terra. La sensazione è…strana. Come tutto del resto con me, in questi tempi. Forse è…serenità? Pace interiore? O forse il mio animo si prepara alla rassegnazione? Non capisco, mi tormento di domande, sono tentata di urlare. Urlare, sì, gridare il mio amore per te e fuggire via, lontano. «Sono bella in fondo – dissi – potrei benissimo vivere facendo l’etera.»
    Ma è davvero questo ciò che voglio? Rovinarmi così, e fare la prostituta di alto rango? Cadere così in basso, dove diventerei ciò che renderebbe persino te, splendida grazia tra i mortali, ciò di cui nulla sarebbe più turpe?
    A cosa serve torturarmi così? È tutto inutile, la nostra felicità non si manifesterà mai se congiunte. Anzi, la tua prenderà forma solo quando sarò lontana da te. Un giorno giacerò morta, lontana da te, in un’urna funeraria. Nessuna memoria di me avrà mai il genere umano, più nessun fastidio il mio amore e la mia ossessione ti recheranno. Ma perché allora, se la morte tutto cancella, ciò non fa che rendermi ancora più triste?
    Medito su questi temi, il mio servo è oramai addormentato profondamente. Continuo a vedere il cielo mentre scrivo, e noto che oramai Aurora sta iniziando il suo giro – devo correre a casa, prima che i miei genitori s’accorgano della mia assenza! Guai, sventure, sciagure a me se scoprissero che sono stata lontana tutta la notte!
    Sveglio il mio servo, almeno tento. Ancora assopito, si desta e mi riporta in casa. Una volta arrivati, mi chiede il perché del mio gesto, ovvero l’andare al tempio ad un’ora così sconveniente per una giovane, mi chiede il perché degli occhi arrossati.

    «Non è roba che ti riguardi. Non scordare il tuo ruolo di servo.»
    «Padrona, io sono solo un servo, è vero. Ma non ho gli occhi foderati, chiusi, incatenati. Non ho cultura, non sono intelligente. Ma sono ancora in grado di riconoscere un amore non corrisposto. Non m’importa se mi punirà, mi frusterà, mi butterà in strada; mia padrona, ricordi sempre che è vero che Eros dalle frecce infuocate spesso provoca tormenti, ma la vita, l’amore, la gioia, trovano sempre una strada. Come questa rosa, che ho colto vicino alla gradinata del tempio. È dura crescere lì, è dura la sua vita. Ma questo non le proibisce di essere felice della propria vita. La prenda, e ricordi queste parole di un piccolo servo sciocco. Buon riposo, Padrona.»

    Mi ha lasciato pietrificata come una vittima di Zeus Egioco. Di sasso, bloccata, ghiacciata.
    Perché un servo, nella sua stupidità, ha compreso il mio male ed ha tentato di aiutarmi. Delia, o Delia, forse vuol dire che non dovrei perdere del tutto le speranze con te, non dovrei perdere le speranze di vivere felice con te al mio fianco?
    Forse sì, o forse no. Non so, ignoro, so di non sapere.
    Ma sai una cosa? Quel servo ha detto in pochi minuti la cosa più sensata in una notte di tormenti ed elucubrazioni. O forse la più sciocca. Ma in ogni caso, quella rosa è cresciuta dove nessuno pensava potesse crescere qualcosa, un significato lo deve avere. Che Artemide, vergine cacciatrice, abbia voluto darmi un qualche suggerimento?
    La casa inizia ad animarsi. Devo smettere di scrivere, Delia, possono entrare da un momento all’altro e non devono leggere tutto questo. Forse lo distruggerò, forse sigillerò in un’anfora con pece e la nasconderò.
    Ma in ogni caso, aspettami. Non allontanarti. Resta con me.

    Perché Delia, io ti amo.
    Ti ho amata.
    E ti amerò sempre
    .

    Cercami, chiamami, urla il mio nome. Ed io accorrerò.
    Perché i sogni non dimenticano, Delia.


    Edited by Antinea - 1/7/2012, 21:30
    Top
    .
  12. .
    Avatar

    Advanced Member

    Group
    Member
    Posts
    3886

    Status
    Offline

    Ecco il mio video che ha come tema Yaoi Fantasy. :)

    http://youtu.be/9pTFlN0aH7I

    Il video è in formato 4:3. Per goderselo appieno mettetelo a schermo intero e in alta risoluzione! ;)
    Top
    .
  13. .
    Avatar

    Advanced Member

    Group
    Member
    Posts
    1767

    Status
    Offline

    che sfiga l'ho letto solo adesso D:
    Top
    .
  14. .
    Avatar


    ~B~A~F~



    Group
    Admin
    Posts
    15165

    Status
    Anonymous

    Tempo scaduto: chiudo.

    A giorni saprete i risultati del contest.
    Top
    .
43 replies since 20/6/2012, 12:45
.