La mia prima voltaGay

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    Lonely Soul

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    La mia storia ha inizio in una piccola provincia del sud,dove i pregiudizi nei confronti degli omosessuali si sprecano e l'icona dell'uomo medio è quella del "macho",villoso,dotato e molto virile..io sono sempre stato attratto dalle ragazze(lo sono tuttora) ma non disdegnavo,fin da quando ero piccolo, incosce occhiate ai maschietti più belli..adesso ho ventidue anni e sono un bel fanciullo: alto,occhi verdi,biondo,glabro e a detta di tanti, molto sexy..ma qualche tempo fa, in un piovoso pomeriggio di autunno,la mia vita è cambiata..avevo diciotto anni e frequentavo l'ultimo anno di liceo..un giorno, dopo aver giocato a calcio,il mio miglior amico di allora,che chiamerò fittiziamente luca,mi invitò a casa sua per ripassare qualcosa in vista della temuta interrogazione di storia..essendo le cinque del pomeriggio eravamo soli in casa(i suoi lavoravano fino alle otto),e cominciammo a mangiare qualcosa..Luca era un ragazzo affascinante:aveva barba incolta,era alto,aveva peli sul corpo e sprizzava sesso da tutti i pori..non era bellissimo ma mi attraeva per la sicurezza che ostentava le sere al pub,quando beveva,fumava e faceva cose da ribelle, e per il fatto che aveva avuto molte ragzze,tra cui paola,una troia della mia classe..poi fisicamente non era male per niente..io avevo già avuto esperienze con delle ragazze(che si fermavano a dei bacetti e a delle palpatine) ma mi sentivo attratto dal profumo maschile e volevo scoprire come era toccare un uomo vero..luca secondo me si era accorto di queste mie inclinazioni e quel giorno colse la palla al balzo e mi fece salire in camera sua,chiudendo la porta a chiave..cominciammo a parlare di ragazze,di chi avremmo voluto scopare,di chi era più troia,e ci eccitammo entrambi..mi cadde l'occhio sulla sua tuta e vidi che era gonfia all'altezza del cavallo,lasciando immaginare un cazzo in tiro molto grosso e duro..da lì non capii più niente:non riuscivo a staccare gli occhi dal quel coso enorme,era più forte di me..luca,compiaciuto della mia ammirazione(che ormai era palese),mi propose di giocare a carte,ma per dare stimoli alla partita,chi perdeva doveva pagare pegno..la prima mano la persi e chiesi con la voce rotta dall'emozione cosa avrei dovuto fare: lui, imbarazzato, mi rispose di salire e scendere le scale di corsa..lo feci e subito rigiocammo..persi di nuovo:avevo tris ma lui aveva beccato la scala..allora gli porsi nuovamente la domanda..mi rispose,con mia grande sorpresa,di togliermi le scarpe..ubbidii e ricominciammo..persi ancora: il gioco si faceva emozionante e mi chiese di togliermi i pantaloni..con il cuore in gola li sfilai delicatamente,assicurandomi di farlo nel modo più sensuale possibile..diede un altra volta le carte,io ero emozionatissimo,confuso ed eccitato,il cazzo mi stava scoppiando negli slip ed ero rosso in viso..stavolta perse lui e io, abbozzando un sorriso forzato,gli dissi:"togliti le scarpe che adesso te la faccio pagare,e quando rientra tua sorella ti faccio trovare nudo come un verme!"..ma puntualmente la mano dopo persi e il suo ghigno fu inquietante:mi ordinò di cacciarmi le mutande..esitai,ma dopo qualche istante di vergogna eseguii quasi meccanicamente: mi stava facendo sua..li tolsi piano,e il mio uccello sbalzò improvvisamente,duro come mai l'avevo visto..con molta vergogna gli chiesi:"sei contento ora?mi hai denudato come una zoccola..finiamo il gioco dai..se perdessi adesso non sapresti cosa chiedermi!!"..ma lui purtroppo aveva le idee chiare e mi rispose nervosamente:"adesso giochi,dato che da quanto vedo a te e al tuo pene il gioco sta piacendo!!"mi sentivo umiliato,ma mi piaceva davvero..allora continuai,lui fece un bluff e persi di nuovo la mano..gli chiesi terrorizzato:"adesso cosa devo fare???!??".Lui con una calma olimpica mi rispose di avvicinarmi a lui che mi avrebbe spiegato..mi accostai con timore,avevo solo la maglietta addosso,il cazzo durissimo e avevo una fifa matta che sua sorella rientrasse e ci scoprisse in quel modo..mi disse, con una freddezza e una diabolicità incredibile,di sfilargli la tuta e gli slip..io lo feci frettolosamente,quasi senza guardare,avevo paura che scoprisse che mi piaceva farlo,e senza guardarlo gli dissi:"va bene adesso sei contento?rigiochiamo cambiando la posta in palio,magari giochi del computer..e poi non siamo mica froci!!"..Lui però ribattè che avevo perso e dovevo pagare sennò mi spaccava la faccia..intimorito gli disse cosa voleva ancora e mi disse di prendere il suo cazzo in mano..esitai e gli dissi:"ma sei matto?se torna tua sorella e ci scopre così?non se ne parla nemmeno!!" ma poi un suo sguardo mi fulminò e decisi di accontentarlo,facendo sembrare che lo facevo a malincuore..solo allora posai gli occhi su quella meraviglia della natura: un pisello svettante,dalla cappella lucidissima,lungo almeno venti centimetri(capii le allusioni che facevano le mie compagne su di lui) e con due coglioni grossi come due noci di cocco,tutti da leccare,con intorno una folta peluria nerissima..superai l'impaccio iniziale e presi coraggio:cominciai a segarlo lentamente e lui annuiva con piacere..mi incitava dicendo:"hai visto che ti piace?hai delle mani fatate..continua dai..non lo dirò a nessuno,lo giuro..se fai quello che ti dico ci divertiremo"..incoraggiato dalla sue parole,iniziai a smanettarlo più velocemente,e lui godeva come un animale..fu così che lui che mi accarezzò i capelli e mi spinse sempre più in basso la testa..non opposi resistenza ma sapevo di trovarmi di fronte a un bivio: rifiutare e perdere un amico,con la possibilità che avrebbe spifferato a tutti cosa avevamo fatto, o continuare e trasformarmi nella sua puttanella,sottostando a tutte le sue richieste e perdendo ogni considerazione davanti ai suoi occhi..scelsi la seconda: era la mia natura e non potevo farci niente,mi piaceva essere una donna..mi abbassai, trovandomi a un palmo dall'oggetto del mio desiderio..appoggiai la mia bocca carnosa sul suo cazzo,fino a racchiudere la sua enorme cappella tra le mie labbra..sapeva di liquido prespermatico,emanava un odore forte,intenso e inebriante..fu lì che cominciai uno splendido pompino,facendo gli stessi movimenti delle pornostar che avevo visto nei film..pompai prima delicatamente,poi freneticamente e le sue parole mi eccitavano da morire..mi diceva:"succhia frocio,lo sapevo che ti piaceva un bel cazzone in bocca..ahhh...siiiii..continua sgualdrina...come sei brava..prendilo tutto,sei più brava Paola a fare pompe!"e via dicendo..mi teneva la testa ferma tra le sue gambe,premendola sempre di più verso il suo cazzo che avevo quasi del tutto in bocca..ma non c'era bisogno:non mi sarei staccato da quel ben di dio per nulla al mondo..poi il suo respiro si fece sempre più affannoso e i suoi gemiti più forti e mi disse."bevi puttana da quattro soldi!!"io ubbidii e ingoiai tutto il suo caldo nettare,raccogliendo con le dita qualche goccia fuoriuscita e mettendomela in bocca..il suo sperma aveva un sapore dolciastro,ma era il sapore del peccato,il sapore della trasgressione..era una calda delizia..rimanemmo immobili per qualche secondo,poi lui andò in bagno a lavarsi e io rimasi immobile,ancora sporco del suo seme..mi ero trasformato in una donna,una docile femminuccia pronta a soddisfare tutti i desideri sessuali del suo uomo..ero felice..dopo lui neanche mi parlò,ma ero convinto che mi desiderava ancora..
    Aramis85
    Se vi è piaciuta la storia,contattatemi alla mia mail sexpistol8525@yahoo.it..Un bacio a tutti i miei lettori..
     
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    bello lo strip poker XD
     
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1 replies since 21/8/2010, 17:24
 
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